Codex Seraphinianus

Un libro che non si legge, ma si vive sfogliandolo nell’incanto di un ritorno all’infanzia. Metamorfosi visive si rincorrono tra le pagine di un volume divenuto cult, affascinando negli anni autori come Italo Calvino, Giorgio Manganelli, Roland Barthes.

Al Festival delle Letterature Migranti l’incontro con Luigi Serafini e il suo Codex Seraphinianus, compendio di un sapere visionario: il libro più strano del mondo e che ha girato il mondo, scritto in una lingua che non esiste.

Dialogherà con l’autore Fulvio Abbate.

Sabato 7 ottobre, ore 16.00, Église

 

 

Con questo incontro si consolida il rapporto tra il Festival delle Letterature Migranti ed Église, ne siamo felici!

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